“… da qualche parte, ai tropici,
vive una mosca che imita le vespe. Ha l’addome a strisce gialle e nere, le
antenne e gli occhi sporgenti e ha anche un pungiglione finto. Non fa niente, è
buona. Ma, vestita come una vespa, gli uccelli, le lucertole, persino gli
uomini la temono. Può entrare tranquilla nei vespai, uno dei luoghi più
pericolosi e vigilati del mondo, e nessuno la riconosce.
Avevo sbagliato tutto.Ecco cosa dovevo fare.
Imitare i più pericolosi.
Ed è proprio in cantina che
comincia il vero viaggio che lo porterà a capire se essere una mosca che si
finge vespa o semplicemente quello che si è.
Un libro molto profondo. Un
viaggio in cantina.
Grazie Arula,
RispondiEliminale tue citazioni e i tuoi commenti spingono a partire anche chi è timoroso... di prendere un aereo... o di guardare dentro se stesso...